Le montagne del Trentino sono state ieri mattina il centro nevralgico dello sport europeo in quota con “ACES – Destinazione Montagna”, l’incontro internazionale promosso da ACES – World Capitals and Cities of Sport Federation, dal Consorzio Turistico Alpe Cimbra e dalla Comunità Europea dello Sport 2025,
con il Comune di Folgaria capofila dell’iniziativa. L’appuntamento ha coinvolto Comuni e territori montani europei premiati con i riconoscimenti ACES negli ultimi anni, con l’obiettivo di costruire un dialogo strutturato tra amministrazioni, enti sportivi, stakeholder e rappresentanti del turismo.
I PUNTI FOCALI EMERSI DAL SUMMIT
Diversi e interessanti sono stati i punti focali emersi dal summit di Folgaria, tra i quali: sport e infrastrutture per la montagna del futuro con una necessaria riconversione delle stazioni sciistiche come poli sportivi multifunzionali, attivi tutto l’anno; legacy dei grandi eventi, prendendo spunto dalle prossime Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 come leva per lo sviluppo urbano e sociale; cambiamento climatico e adattamento delle località montane alle nuove sfide che prevedono il passaggio da un turismo stagionale a un approccio multistagionale resiliente; economia circolare con riciclo avanzato di materiali e gestione sostenibile degli impianti; identità e cultura delle comunità montane con il ruolo sempre più centrale dello sport nella valorizzazione dell’identità locale, nel contrasto allo spopolamento e nella promozione dell’inclusione sociale e generazionale.
I NUMERI DI UNA RETE EUROPEA DELLO SPORT IN QUOTA
A Folgaria sono arrivati rappresentanti di oltre dieci località montane già titolate da ACES, tra cui: Maribor (Slovenia), Sestriere (Italia), Kayseri (Turchia), Rovaniemi (Finlandia), Livigno (Italia), Encamp (Andorra), Primorje-Gorski Kotar County (Croazia), Valsesia – Scopello (Italia) e Alpe Cimbra – Folgaria (Italia). Una rete che, nel suo insieme, conta oltre 1.000 km di piste da sci, circa 350 impianti sciistici attivi e un flusso turistico stimato in oltre 7-8 milioni di visitatori annui. Un patrimonio condiviso di infrastrutture, competenze e modelli turistici che fanno della montagna un laboratorio di sviluppo sostenibile e sportivo su scala europea.
I PARTNER E IL PROGRAMMA
All’evento hanno partecipato stakeholder istituzionali e sportivi di rilievo internazionale. Tra questi, la Fondazione Milano-Cortina 2026, promotrice dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, che ha concesso il patrocinio ufficiale nell’ambito della Cultural Olympiad 26. Hanno contribuito inoltre il CIP (Comitato Italiano Paralimpico), l’ANEF – Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, Energia Pura, la Trentino School of Management (TSM), l’Università di Trento e l’Istituto del Credito Sportivo e Culturale S.p.A., offrendo spunti preziosi su modelli di finanziamento e politiche per lo sviluppo locale. La copertura mediatica è stata curata da Sciare Mag e Professione Montagna, testate di riferimento per il mondo dello sport alpino e del turismo di montagna.
Al termine dell’incontro sarà redatta una dispensa ufficiale, contenente le sintesi dei lavori, le proposte emerse, progetti pilota e linee guida operative. Il documento sarà condiviso all’interno del network ACES e presso enti internazionali come UNESCO, Commissione Europea e UN Tourism, gettando le basi per la nascita di una rete strutturata tra località montane premiate e impegnate nella valorizzazione dello sport come leva di crescita e innovazione.
“Voglio ringraziare tutte le Amministrazioni e i partner per la qualità dei contributi portati e per l’entusiasmo con cui è stato condiviso questo percorso” - ha dichiarato il Presidente ACES Italia Vincenzo Lupattelli a chiusura dei lavori - Un grazie particolare al Comune di Folgaria e al Sindaco Michael Rech per l’ospitalità e l’impegno organizzativo. L’edizione 2025 di “Destinazione Montagna” ha dimostrato quanto sia vivo e strategico il ruolo delle località montane nella costruzione di un futuro più sostenibile. Ci diamo appuntamento al 2026, per continuare a fare rete e aprire nuovi orizzonti ai Comuni montani d’Europa”.






















